Espressione tipica derivante dal dialetto "Nu te mangiare la capu". Non ti mangiare la testa può avere diverse accezioni:
Smettila di pensarci o non ne uscirai vivo. Di solito in questa accezione si aggiunge un "però" alla fine.
Ho ragione io, è inutile che insisti con la tua tesi. Per comunicare questo significato la frase va pronunciata con aria rassicurante, ostentando una certa sicurezza e superiorità.
Credo sia il caso che tu ti interessi dei tuoi affari. Molto meno utilizzata rispetto a "Fatte li cazzi toi", talvolta però può rendere bene quest'idea.
Come ogni anno il fuoco più caldo del Mediterraneo si accende! Gli artisti sono arrivati, Novoli è pronta, la Focara aspetta solo di essere accesa! Considerando le decine di migliaia di persone attese per il grande evento, è partita anche la grande macchina della sicurezza. Le forze dell'ordine sono al lavoro per garantire che tutto proceda in maniera regolare ed è scattato anche l'importante piano anti-risvoltini.
Considerando il calore proveniente dalla Focara infatti, il rischio di attacchi da parte di integralisti dei risvoltini che hanno bisogno di scaldarsi le caviglie è altissimo. Le forze dell'ordine sono in allerta e le misura di sorveglianza sono imponenti, Novoli è blindata. Novoli è al sicuro. Che si scaldino i cuori, che si balli fino all'alba!
Mentre a Lecce fa ancora male la decisione presa da Trenitalia di tagliare la tratta Milano - Lecce per "carenza" di passeggeri un ottima notizia arriva a bomba ad illuminare l'estate salentina: l'amministratore delegato di Trenitalia Barbara Morgante ha dato il via libera per l'apertura della tratta del Frecciarossa "mare" Lecce - Portocesareo.
La Morgante ha dichiarato:
"Considerando il traffico che si crea ogni giorno d'estate sulla strada che collega Porto Cesareo a Lecce, con questa nuova tratta aumenteremo il fatturato di Trenitalia de 60%"
C'è da sottolineare che sono già partite le proteste dei cittadini di Leverano che hanno organizzato un sit in permanente a base di Friselle e Negramaro.
Ha dell'incredibile quanto è successo a Surbo, in provincia di Lecce. Non useremo troppi giri di parole: stanotte è spuntata una montagna. E bagarre in comune sulla scelta del nome. Dalle informazioni che abbiamo a disposizione la scelta ricadrà su "monte Santo Oronzo", ma anche "Vetta Cu nu nde lu tiru" ha buone possibilità. E' già in corso la progettazione di una funivia che collegherà la vetta dell montagna con il centro Mongolfiera.
Il Tribunale ecclesiastico sta analizzando i documenti. La congregazione delle Cause dei santi deciderà sull'accaduto. Quello che è avvenuto Venerdì scorso in centro a Lecce è stato un miracolo di Santo Oronzo? La pensionata Assuntina Incapace è convinta di si e lo urla a gran voce:
"Miraculu sine, miraculu a statu! Pe l'anima de tutti li santi ia 25 anni ca nu truava nu parcheggiu liberu annanzi chiazza santu Ronzu! E iddru, santu Ronzu l'aura sira ma fattu lu miraculu! L'aggiu istu te largu...sa ntisatu te la culonna e ritendu ma indicatu cu lu ticitu sou santu ca na machina sta bissia annanzi lu cinema Massimu. Comu aggiu misa la freccia cu parcheggiu nu l'aggiu istu chiui. Insomma, aggiu riata cu la machina e aggiu parcheggiatu annanzi lu centru. Se nu be miraculu quistu!"
Papa Francesco ha dichiarato:
"La Chiesa deve affrontare seriamente il problema dei parcheggi in generale, ma soprattutto dei parcheggi a Lecce."
Al momento non ci sono altri testimoni. Attendiamo con ansia la decisione delle più alte sfere della Santa Romana Chiesa, Cattolica, Apostolica e Una.
Ha dell'incredibile quello che è successo ieri sera in Piazza Santo Oronzo, a Lecce. Decidiamo di raccontarvi questa brutta storia sottolineando la nostra indignazione. Veniamo ai fatti: è successo ieri sera intorno alle 18.45, Angelino Spedicatore di Soleto, conosciuto in paese come "lu caverna", per la sua tendenza a rimanere legato al passato, mentre si dirigeva alla Rusticana per mangiare un calzone al forno è passato da Piazza Santo Oronzo e, di fronte alle luci di Natale,non si è fermato a fare un selfie. Oronzo Preciso, carabiniere 24enne che perlustrava la zona si è accorto del terribile gesto e non ha esitato ad immobilizzare e arrestare l'uomo. L'appuntato Preciso ha dichiarato:
"Non sono un eroe, ho fatto solo il mio dovere".
L'incensurato Spedicatore mentre veniva fatto montare in manette nella macchina dei Carabinieri ha urlato alla folla coprendosi il viso con un volantino per una serata di capodanno:
"Ieu tegnu lu stessu Nokia te lu millenovecentunovantottu! Su innocente".
Non siamo soliti dare giudizi, ma questa volta non possiamo esimerci. Non è una buona giustificazione Angelino caverna, non è una buona giustificazione! Le luci di Natale di piazza Santo Oronzo vanno fotografate, questa è la legge. Ed ancora una volta la legge ha vinto.
Il Salento e il cinema, una storia d'ispirazione e cultura. Moltissimi sono i film girati nel Salento, location naturale perfetta per fare da cornice a splendide storie, intrecci intense sensazioni ed emozioni. Un'ambientazione unica che di per se regala pathos ed energia, magia e storia. Raccolgo in questo articolo 3 fra i più bei in Salento (fra quelli che ho visto). Se avete qualcun altro da suggerirmene fatelo pure!
Nostra signora dei Turchi - Carmelo Bene - 1968
Girato interamente nel Salento, fra Gallipoli, Otranto, Santa Cesaria Terme e Castro, Nostra Signora dei Turchi è l'opera prima di Carmelo bene. Il film vince il Premio speciale della giuria al Festival di Venezia fra numerose contestazioni e diverse provocazioni del genio salentino. Dal montaggio originale viene fuori un film di 160 minuti, diventati poi 125 in ottica Festival. Questo controverso lavoro viene molto apprezzato all'estero, mentre il pubblico italiano è letteralmente sconvolto dalla "visione" che Carmelo Bene propone sul grande schermo. Questo uno stralcio tratto dalla biografia di Carmelo Bene su questo argomento:
".. inaugurazione del cinema "Gioiello" a Torino. Me ne stavo acquattato in balconata, nello spettacolo del pomeriggio. Da sotto, ululavano e bestemmiavano. [...] La maggioranza tagliava la corda prima della fine inviperita. Andarono a fuoco ottanta poltrone in velluto, sabotaggio dei dissenzienti. Sgaiottolai da un'uscita secondaria per non essere linciato. Ventavoli, il proprietario del cinema, rimborsò a tutti il costo del biglietto, la polizia all'esterno allertata dal pandemonio. A Bari andò anche peggio. Veri e propri bollettini di guerra, poltrone squartate con i coltelli, colata di uova marce sullo schermo."
In ogni caso potete giudicare voi stessi.
L'anima Gemella - Sergio Rubini - 2002
Sergio Rubini, pugliese nato a Grumo Appula, nel Salento è di casa. L'anima Gemella è un film che vede il Salento come protagonista assoluto. Fra Gallipoli,
La nostra splendida Lecce si aggiudica il prestigioso "Sobrietà Golden Awards", premio internazionale dedicato agli addobbi e alle luci di Natale. Il presidente della giuria, Lady Gaga, ha motivato la scelta in questo modo:
"Le luci di Natale di Lecce meritano questo premio per la loro eleganza, la classe, la sobria compostezza con cui sono state pensate, realizzate e posizionate"
Intanto Santo Oronzo, in cima alla colonna, è stato dotato di occhiali dal sole.
Riportiamo testualmente la notizia pubblicata da Ansa qualche giorno fa:
(ANSA) - UGENTO (LE)- "Due esemplari di 'pesce coniglio scuro', originari del Mar Rosso, sono stati catturati da un pescatore salentino che aveva gettato le sue reti al largo della costa di Ugento. Ne dà notizia lo studioso salentino Roberto Gennaio, secondo il quale si tratterebbe del primo avvistamento nelle acque del Salento. Segnalato per la prima volta nelle acque di Linosa (Isola delle Pelagie, in Sicilia) nel 2003, il pesce coniglio scuro è una specie erbivora che presenta spine velenose e carni tossiche con effetti allucinogeni. Il timore, secondo l'esperto, è che a lungo andare questa specie originaria del Mar Rosso possa andare a 'competere' con la salpa, un esemplare molto diffuso nelle acque del Salento."
E aggiungiamo, il pescatore dopo aver mangiato il pesce, con occhi sognanti, avrebbe dichiarato sorridendo:
"Non sopporto i cori russi, è troppo celebrale per capire che si può star bene senza complicare il cucurucucu paloma. Il cinghiale bianco era buonissimo "
La storia ha dell'incredibile: il Bambinelloscomparso nel 2014 dal presepe dell'anfiteatro romano di piazza Santo Oronzo, a Lecce, è stato ritrovato: ha cercato parcheggio in centro per due anni. La vicenda è paradossale e qualcuno ha messo addirittura in dubbio le parole di Gesù Cristo. È lui stesso a raccontare l'accaduto:
"Nel bel mezzo delle festività natalizie del 2014 stavo facendo il mio lavoro. Sapete, c'è crisi anche per gli appartenenti alla famiglia più sacra della storia. Non è detto che si trovino sempre dei posti di lavoro al coperto. Quell'anno non c'erano chiese, monasteri, scuole o seminari che potevano permettesi il mio cachet da Presepe e quindi ho accettato la proposta all'aperto del sindaco Perrone che è persona seria, e paga bene. E poi vuoi mettere la visibilità!? Comunque, ad un certo punto mi sono ricordato che mi era scaduto il grattino del parcheggio. Considerando che avevo parcheggiato lontano ho deciso di avvicinare la macchina nei dintorni di piazza Sant'Oronzo, ma quello è stato l'errore più grande della mia vita, ovviamente dopo l'episodio di Giuda. Non voglio annoiarvi, per farla breve ho trascorso gli ultimi 2 anni a cercare parcheggio in centro. Poi, il miracolo:
Questo testo ci è è stato inviato per messaggio su facebook da una nostra amica. Non facciamo altro che pubblicarlo senza modificare nemmeno una virgola!
Salento: Foto di www.corsoitalianews.it
Siamo Salentini,
Leccesi, abbiamo un legame viscerale con la “nostra terra” e con tutto ciò che
la caratterizza. La amiamo, la desideriamo quando siamo lontani, la sentiamo
stretta quando siamo vicini. La fotografiamo, la percorriamo per lungo e per
largo, la difendiamo a spada tratta quando qualcuno ne parla male anche solo un
po’, la apprezziamo;
Situazione classica in cui il dialetto salentino regna. (Foto di Simone d'Ambrosio - www.nikonclub.it)
Ogni dialetto, si sa, è una lingua a se ed anche il dialetto salentino non scherza per niente. Tantissime sfaccettature linguistiche diverse che caratterizzano paesi a centinaia di metri di distanza creano una lingua complicata e incomprensibile a molti.
E insomma sti giurni a Lecce è tuttu nu parlare te fascisti e comunisti, te niuri e de russi, te bueni e de fiacchi, te ricchi e de poveri, te cinesi e de zingari, te mazzate e curtieddhri, te verità e bucie. Anu riati li fascisti te casa pound ca se sta troaunu a Surbu, intra nu postu ca nu anu tittu a nisciunu cunussia scoppianu mazzate cu parlanu e cu festeggianu . Intantu stanotte a Lecce anu reutata menza chiazza e anu ulati cuerpi. Nu se sape cine, nu se sape percene, intantu se immagina e basta e li caramba sta vardanu tutti li videu de sorveglianza te li negozi cu capiscenu ci nna tiratu a cine e ci ha scasciati li portafiori..
Lu canusciti stu giovanottu? Chiu o menu centu anni arretu ha purtatu intra lu mundu lu Salentu, ete Tito Schipa. Quista è una te le chchiu belle canzuni ca ha scrittu e bbe dedicata alla città de Lecce. La canzune se chiama "Lecce Mia" e de sta canzune imu pigghiatu spuntu pe lu nume te stu blog. Eccu lu testu de "Lecce Mia" e poi sutta la canzune.
Sta ciucavanu a scupa intra lu barra alla chiazza de Carmianu. Paria ca sta scia tuttu buenu fra birra e castime quandu a nu certu puntu lu Peu s ha ciucatu lu settebellu te prima manu. Cumpagnusa, lu Mariu te Monteroni, ca però è spusatu a Carmianu e spessu ba scioca a carte a dhru barra e chiamatu ombrella percè tene le manu rosse, nu ncia bistu chiu. Castimandu santi e matonne sa ntisatu e na ncuddhratu nu scaffune allu Peu. Lu Peu ha cercatu cu se ntisa senza ne capisce nienti, ma lu Mariu ha partutu cu nu cazzottu fra cigghia e nasu e nauru scaffune rittu anfacce. A drhu puntu l'ane tinutu ma ormai lu Peu
Parla lu protagonista te le presunte lurderie a Gallipoli alla spiaggia te la Purità. Iddhra nu ha tinutu facce cu dice nienti. Iddhu invece, lu Cosiminu mbruficu te Soletu ha parlat chiaru: "Sane inventata sta cosa te lu pompinu, ma anu parlatu tutti a buecchiu. Te lu videu ca sta gira su facebook nu se capisce nu cazzu, ca se ianu stati nu pocu cchiu cucchi sianu accorti ca sianu scusuti li boxer e muggherima
Quandu eramu piccinni e indifesi nu iamu mai pututu immaginare ca dopu tanti anni ia pututa succedere na cosa del genere. Li piccinni te moi ciocanu alla play station o se passanu lu tiempu subbra a facebook e quindi stannu tutelati, ma soprattuttu nu ni potenu capire a nui, nati negli anni ’80 ca te estate iamu sciucare a mienzu la strada sull’asfaltu rovente e lu iernu lu massimu de lu divertimentu era cu
Ha natu a Lecce stamatina lu sindcatu salentinu dedicatu alla tutela te li venditori te coccu sulle spiagge te lu Salentu. Se chiama SVEC - Salento Venditori Cocco e l'anu fattu percè intra lu giru te 10 anni quiddri ca indenu lu coccu sulle spiagge te lu salentu anu passati te 15-16 a 2364. Oci comu a oci su na quarsiasi spiaggia nu te pueti fare mancu 10 minuti te sennu perchè ogne fiata
Finalmente lu Salentu sa svuotatu e li leccesi potenu cire a mare. Dopu na stagione ca a mare nu te putii mancu cucchiare perchè le spiagge stianu chine te Napoletani e Baresi, sti ultimi quindici giurni poddarsi ca quarche bagnu esse. Finu a moi cu bbai a mare a torre dell'orsu i parcheggiare a melendugnu e cu te la faci alla mpete, e se ncera tramuntana e decidii cu bai a portucesariu, allu ritornu tocca
Brutta nuttata per lu Peucciu te le vele. Ia ciutu sulu sulu cu se ite li fuechi te Santu Ronzu comu ogne annu lu 26 te agostu. A muggherisa nu nne sta cuddrava. Siccomu l'annu scorsu ia zzumpatu all'aria lu camiu te li fuechi e quindi nu lianu sparati se pensava ca stannu scuntavane. Ia lettu su lecce prima ca nceranu 3 batterie e quandu ha finita la seconda e tutti li cristiani anu ncignatu cu se ndanu iddrhu era convintu